STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “Argiope”

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 COSTITUZIONE

È costituita l’associazione di promozione sociale denominata “Argiope”, in forma di associazione non riconosciuta, che in seguito sarà denominata l’Associazione. L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e agisce ai sensi della Legge 383/2000, della Legge regionale 27/2001 – art. 43, della Legge regionale 28/2002 e del Decreto Legislativo 460/1997 e dei principi generali dell’ordinamento giuridico riguardanti gli enti senza fini di lucro. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia al fine di consentire l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’Associazione stessa, senza discriminare sul sesso, sulla razza, provenienza culturale e orientamento sessuale dei suoi aderenti. La durata dell’Associazione è illimitata.

Art.2 Sede

L’Associazione ha sede a Venezia – Mestre. L’Associazione può variare la propria sede legale nell’ambito della stessa città senza dover variare il presente statuto. Il Consiglio direttivo, con sua deliberazione, può istituire e sopprimere sedi operative e sezioni staccate in altre città del territorio nazionale. L’Associazione può inoltre aderire, con delibera da adottarsi dal Consiglio direttivo, ad altre associazioni od enti quando ciò torni utile al conseguimento dei fini sociali.

Art. 3 Principi

“Argiope” è un’associazione a sfondo religioso e culturale, apolitica e apartitica, e aderisce ai principi del neo-paganesimo espressi dalla Pagan Federation International:

  • Amore e Affinità con la Natura. Reverenza nei confronti della forza vitale e dei suoi cicli perennemente rinnovantesi di morte e rinascita;

  • Un’etica positiva in cui l’individuo è responsabile della scoperta e dello sviluppo della propria autentica natura in armonia con l’ambiente esterno e la comunità. Questo principio è spesso indicato dall’espressione “Fa’ ciò che vuoi, finché non danneggia nessuno”;

  • Il riconoscimento del Divino che trascende il genere e di cui si riconosce altresì sia l’aspetto femminile sia quello maschile.

Art. 4 Oggetti e Scopi

L’Associazione persegue lo scopo di aiutare coloro che seguono o si avvicinano alla spiritualità pagana (neopagana), di promuovere una corretta diffusione della sua cultura e della sua filosofia, di favorire il confronto con altri percorsi spirituali, di lottare contro le discriminazioni religiose di ogni ordine e grado a sostegno della libertà di culto come sancito dall’art. 8 della Costituzione Italiana, di operare secondo i suoi principi per la difesa dell’ambiente e dell’eco-sistema, di promuovere la cultura legata al paganesimo contemporaneo (neopaganesimo) e al paganesimo anticoe di operare per la protezione e la conservazione del suo patrimonio culturale. Inoltre persegue lo scopo di promuovere attività culturali, filosofiche, artistiche intraprese da donne, di favorire il dialogo fra donne di differenti religioni, di stimolarle ad intraprendere un cammino spirituale e ad approfondire il rapporto con il sacro favorendo la cooperazione e lo scambio fra di loro. Si offre come luogo di aggregazione per permettere lo studio del sacro femminile sia in ambito spirituale e religioso, con particolare attenzione al mondo pagano (neopagano), sia in quello culturale. Per perseguire tali scopi l’associazione svolge le seguenti attività:

  • organizzare momenti di incontro come conferenze, seminari, corsi, convegni, workshop e manifestazioni legati alla spiritualità e alla cultura pagana antica e contemporanea;
  • organizzare momenti di incontro come conferenze, seminari, corsi, convegni, workshop e manifestazioni per promuovere iniziative culturali, filosofiche, spirituali, artistiche intraprese da donne;
  • creare un sito internet che sia punto d’incontro e portale per chi è interessato alla spiritualità pagana;
  • pubblicare newsletter, riviste, libri ed altro materiale editoriale al fine di divulgare articoli inerenti il lavoro svolto e tutto ciò che gli associati ritengono opportuno, munendosi di tutti i mezzi necessari ed adottando tutte le necessarie procedure nel pieno rispetto delle norme vigenti e dello Statuto dell’Associazione;
  • istituire gruppi di studio e di ricerca per supportare chi si avvicina alla spiritualità pagana (neopagana)
  • organizzare raccolte fondi da devolvere in beneficienza.

L’Associazione inoltre:

  • Non potrà compiere attività diverse da quelle istituzionali suddette ad eccezione delle attività ad esse direttamente connesse.
  • Non ha scopo di lucro, neanche indiretto, al fine di svolgere le proprie attività l’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
  • Si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento dei propri scopi sociali ed in particolare della collaborazione con Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, ai sensi dell’art. 30 della L. 383/2000.
  • Le attività dell’Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

TITOLO II – PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 5 Il Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili conferiti all’atto della costituzione ed in esso risultanti. Il patrimonio potrà essere incrementato con:

  • acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti all’Associazione a titolo di incremento del patrimonio,
  • lasciti e donazioni con destinazione vincolata,
  • sopravvenienze attive non utilizzate per il conseguimento degli scopi istituzionali.

È comunque fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio.

L’Associazione persegue i propri scopi mediante l’utilizzo di:

a) quote associative,

b) rendite patrimoniali,

c) contributi di persone fisiche e di persone giuridiche sia pubbliche che private,

d) proventi, lasciti e donazioni non destinati ad incrementare il patrimonio,

e) attività marginali di carattere commerciale e produttivo, manifestazioni, mostre e mercati artigianali;

f) rette ed entrate derivanti dall’erogazione di servizi e prestazioni.

g) finanziamenti ed ogni altro tipo di entrate.

Il Consiglio direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione da parte di chi intende aderire all’Associazione. L’adesione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. È comunque facoltà degli aderenti di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari. Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dal Consiglio direttivo che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. I lasciti testamentari sono accettati con beneficio di inventario dal Consiglio direttivo in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici. Le convenzioni sono accettate con delibera del Consiglio direttivo che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del presidente e del segretario. I fondi dell’Associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’Associazione e arricchire il suo patrimonio.

Art. 6 Esercizio sociale e bilancio

L’anno finanziario inizia il 1° Novembre e termina il 31 Ottobre di ogni anno, tranne il primo esercizio che ha inizio alla data dell’atto costitutivo fino al 31 Ottobre 2013. Il Consiglio direttivo predispone il documento di programmazione economica e il relativo rendiconto economico che devono essere approvati dall’Assemblea dei soci entro il 31 gennaio di ogni anno. La programmazione economica ed il relativo rendiconto predisposti dal Consiglio direttivo devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro 15 giorni precedenti la seduta dell’Assemblea per poter essere consultati da ogni associato. È vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge e comunque nel rispetto della Legge 383/2000, della Legge regionale 27/2001 – art. 43, della Legge regionale 28/2002 e del Decreto Legislativo 460/1997 e dei principi generali dell’ordinamento giuridico riguardanti gli enti senza fini di lucro.

TITOLO III – ADERENTI

Art. 7 Soci

L’Associazione è composta dalle seguenti categorie di soci (iscritti o partecipanti):

  • soci fondatori: sono coloro che hanno partecipato in prima persona alla nascita dell’associazione e che si riconoscono nelle finalità dell’associazione stessa;
  • soci ordinari: sono le persone fisiche o giuridiche regolarmente iscritte a norma del presente Statuto che, oltre a versare la quota sociale annua, partecipano in modo continuativo e permanente all’attività dell’Associazione;

Art. 8 Adesione

Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio direttivo tramite modulo di iscrizione recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne Statuto ed eventuali regolamenti e nel quale dovrà specificare le proprie complete generalità. In base alle disposizioni di legge 675/97 e seguenti, in materia di privacy, tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio. Il diniego va motivato.

All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Consiglio direttivo. Il Consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento, in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa sia stata accettata. I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall’iscrizione nel libro soci. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo; è pertanto espressamente esclusa ogni sorta di limitazione alla partecipazione alla vita associativa e tutti i soci godono del diritto di elettorato attivo e passivo. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto in Assemblea. Gli aderenti hanno inoltre diritto a conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali; partecipare alle attività promosse dall’Associazione; usufruire di tutti i servizi offerti dall’Associazione. I soci hanno l’obbligo di osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali; versare il contributo annuale; contribuire al perseguimento degli scopi dell’Associazione attraverso il proprio apporto finanziario o prestando la propria attività personale, spontanea e gratuita in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate. Le concrete modalità di attuazione di detto impegno potranno essere disciplinate da apposito Regolamento approvato dall’Assemblea dei soci. Le attività svolte dai soci a favore dell’Associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite poiché l’Associazione si avvale in modo prevalente dell’attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. L’Associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate. La qualifica di socio si perde per decesso, recesso e per esclusione secondo le norme del presente Statuto.

Art. 9 Recesso

Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’Associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio direttivo riceva la notifica della volontà di recesso. Il recesso non comporta oneri aggiuntivi.

Art. 10 Esclusione

In caso di inadempimento degli obblighi assunti a favore dell’Associazione, mancato pagamento della quota sociale (la quota sociale viene versata annualmente entro un anno dal pagamento dell’ultima quota sociale secondo la quota stabilita dal Consiglio Direttivo per l’anno in corso, con tolleranza di un mese di ritardo), inosservanza delle disposizioni contenute nello statuto, negli eventuali regolamenti interni o nelle delibere adottate dagli organi sociali o in presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio direttivo, ratificata dall’Assemblea dei soci. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.

Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione egli può appellarsi al Collegio dei Probiviri (se nominato) o adire il Collegio arbitrale di cui al presente Statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso. I versamenti cioè le quote associative e versamenti ulteriori dei soci (liberalità e donazioni) rispetto a quelli originari fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.

TITOLO IV – ORGANI SOCIALI

Art. 11 Organi Sociali

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci;

  • il Consiglio Direttivo;

  • il Presidente del Consiglio direttivo;

  • Il Segretario

  • il Collegio dei Revisori dei conti (se nominato)

  • Il collegio dei Probiviri (se nominato)

Le cariche sociali sono gratuite salvo il rimborso delle spese vive incontrate dai componenti degli organi sociali nell’espletamento dei lori incarichi.

Art. 13 Assemblea dei Soci

L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione ed è organo sovrano dell’Associazione stessa.

L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo entro 90 (novanta) giorni dalla chiusura dell’esercizio. Essa inoltre:

  • provvede alla nomina del Consiglio direttivo, del Collegio dei revisori dei conti, se nominato, e del Collegio dei Probiviri, se nominato;

  • delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;

  • delibera sulle modifiche al presente Statuto;

  • approva l’eventuale Regolamento che disciplina lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;

  • delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;

  • delibera quant’altro a lei demandato per legge o per statuto.

L’Assemblea è convocata dal Presidente, ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta motivata da almeno 1/10 degli aderenti o da almeno 1/3 dei consiglieri, mediante comunicazione scritta contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione, e l’ordine del giorno. Tale comunicazione dovrà essere inviata a tutti i soci nonché ai Revisori dei conti, se nominati, o affissa a tutte le sedi dell’Associazione o pubblicata su quotidiano locale. L’Assemblea può riunirsi anche in luogo diverso dalla sede legale purché in Italia. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o per delega. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza dei presenti deleghe comprese. Tutti gli iscritti, cioè i soci in regola con il pagamento della quota associativa, hanno diritto ad intervenire alle assemblee e di esercitare liberamente il proprio diritto di voto. Ogni socio ha un voto ed è liberamente eleggibile a tutte le cariche associative. Ogni socio può rappresentare con delega scritta un solo altro socio. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo, in mancanza dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un suo segretario, se lo ritiene il caso, due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervento nell’Assemblea. Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario ed eventualmente dagli scrutatori. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

Art. 14 Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di tre a un massimo di nove membri, compresi il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario, eletti tra i soci per la durata di tre anni. I soci fondatori nominati nell’atto costitutivo fanno parte di diritto del Consiglio Direttivo per tutta la durata dell’Associazione, sempre che ancora associati alla stessa. I consiglieri sono rieleggibili e, in caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione chiedendone convalida alla successiva Assemblea; qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri l’intero Consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato. In questo caso il Presidente o il Consigliere più anziano di carica, assume l’incarico dell’ordinaria amministrazione e procede alla convocazione, nel termine improrogabile di 30 (trenta) giorni dall’evento, della prescritta assemblea nel corso della quale si provvederà al rinnovo delle cariche. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate. Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario. Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario, o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri, e, comunque, almeno due volte all’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota sociale. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’Assemblea; fissa le norme per il funzionamento dell’Associazione; determina il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati dopo l’approvazione dell’Assemblea; accoglie o rigetta le domande degli aspiranti aderenti; stabilisce la quota associativa; ratifica nella prima seduta successiva i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.

Art. 14 Il Presidente

Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte a terzi ed in giudizio. Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio direttivo per la ratifica del suo operato. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e degli eventuali Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. Il Presidente cura la predisposizione del documento di programmazione economica e del rendiconto economico, da sottoporre per l’approvazione al Consiglio direttivo e poi all’Assemblea, corredandoli se richiesto di idonee relazioni. Ogni qualvolta il Presidente sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni viene sostituito dal Vicepresidente in ogni sua attribuzione. Il solo intervento del Vicepresidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

Art. 15 Il segretario

Il Segretario coadiuva il Presidente e ha i seguenti compiti:

- provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli aderenti;

  • è responsabile della conservazione e della registrazione negli appositi libri dei verbali delle riunioni degli organi collegiali: Assemblea, Consiglio Direttivo, Collegio dei probiviri, Collegio arbitrale e Collegio dei revisori dei conti, ove sia prevista la costituzione di questi ultimi tre organi;

  • predispone lo schema del progetto del documento di programmazione economica e del rendiconto economico che sottopone al Consiglio;

  • provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti;

  • provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo;

Art. 16 Libri dell’Associazione

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene il libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo, il libro delle adunanze del Collegio dei Revisori dei conti se nominato, nonché il libro degli aderenti all’Associazione.

Art. 17 Collegio dei Revisori dei conti

Contestualmente all’elezione del Consiglio direttivo, l’Assemblea può provvedere alla nomina del Collegio dei Revisori dei conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo), scelti anche tra i non aderenti, a cui è affidato il compito di curare il controllo delle spese e sorvegliare la gestione amministrativa per poi riferire all’Assemblea in sede di approvazione del rendiconto economico. L’incarico di Revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere. Per la loro durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate dal presente Statuto per i membri del Consiglio direttivo. I Revisori dei conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea, del Consiglio direttivo con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, danno parere sui bilanci. A tale scopo il Collegio si riunisce almeno due volte all’anno.

TITOLO V – DISPOSIZIONI FINALI

Art. 18 Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato a maggioranza dei ¾ (tre quarti) degli iscritti sia in prima che in seconda convocazione.

L’Associazione si estingue inoltre, secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.:

a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;

b) per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.

In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Associazioni di promozione sociale operanti in identico o analogo settore.

Art. 19 Collegio dei probiviri (ove se ne preveda la costituzione)

(In alternativa con il collegio arbitrale di cui al successivo articolo 19/bis)

Il collegio dei probiviri è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall’Assemblea. Esso elegge nel suo seno il presidente. Il collegio ha il compito di esaminare tutte le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi. Esso giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure. Il lodo emesso è inappellabile.

Art. 20 Modifiche allo Statuto

Il presente Statuto è modificato con deliberazione dell’Assemblea, costituita in prima convocazione con la presenza dei ¾ (tre quarti) degli associati e in seconda convocazione con la presenza di almeno i ¾ delle associate facenti parte del Consiglio Direttivo. La delibera è valida con il voto della maggioranza delle aderenti presenti. Per discutere e deliberare su tali proposte deve essere convocata l’assemblea in seduta straordinaria.

Art. 21 Legge applicabile

Per disciplinare ciò che non si sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel Codice Civile, alla L. 383/2000, alla L.R. 27/2001 art. 43, alla L.R. 28/2002, al D. Lgsl. 460/97 e alle loro successive modificazioni o integrazioni.

Le Socie Fondatrici

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