Divinazione: sperimentare la connessione con gli Dei, con l’universo,
capire il nostro ruolo in esso e… Divin-Agire

Intervista con Janet Farrar e Gavin Bone di Valentina Minoglio

La natura le fa streghe. È il genio della donna e il suo temperamento. Ella nasce fata. Il ritorno regolare dell’esaltazione la fa sibilla. L’amore la fa maga.

L’uomo caccia e combatte. La donna gioca d’ingegno e di fantasia. Crea sogni e dei. In certi giorni è veggente: ha l’ala infinita del desiderio e del sogno. Per meglio computare i tempi, osserva il cielo. Ma il suo cuore non è meno attaccato alla terra. Fiore, china gli occhi sui fiori amorosi, e con loro si lega d’amicizia personale. Donna, chiede loro di guarire quelli che essa ama.

Semplice e commovente inizio delle religioni e delle scienze! Col procedere del tempo cominceranno le suddivisioni: comincerà l’uomo specializzato, il giullare, astrologo o profeta, negromante, sacerdote, medico. Ma al principio Donna è tutto.

Una religione forte e vivace, come fu il paganesimo greco, comincia con la sibilla, finisce con la strega.

La prima, bella vergine, in piena luce, lo cullò, gli diede l’incanto e l’aureola. Più tardi, deluso, infermo, nelle tenebre del Medioevo, nelle lande e nelle foreste, fu messo in salvo dalla strega. La intrepida pietà di lei lo nutrì, lo fece vivere ancora. Continua la lettura di Divinazione: sperimentare la connessione con gli Dei, con l’universo,
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Sacerdotesse tra passato e futuro: è il tempo di svegliarsi

Incontro con Marguerite Rigoglioso. Di Valentina Minoglio

È un monte non troppo alto, il Parnaso. Si arriva in autobus da Atene e c’è sempre un’arietta fresca, anche d’estate. Una passeggiata in mezzo a ulivi e cipressi, salendo, intuendo che il mare non è lontano, e si arriva al Tempio di Apollo. Solo tre colonne che appaiono quasi dorate, ma gà il vento ti guida verso luoghi nascosti, antri, fonti segrete, con la sensazione costante di essere, sì, proprio al centro del mondo. Lo sappiamo, ce l’hanno insegnato a scuola, che Delfi era l’Omphalos, l’ombelico del mondo, e che… tutto è cominciato qui, con quella iscrizione, Conosci te stesso, che è il principio e il fine di tutte le (nostre) ricerche, della conoscenza. Ma è molto probabile che recandosi a Delfi si risvegli in noi una memoria più antica: c’è dell’altro? C’è qualcosa prima di Apollo e del suo oracolo? E qualcosa di diverso che non ci hanno mai ben spiegato, qualcosa di assolutamente importante per noi donne, neopagane? Continua la lettura di Sacerdotesse tra passato e futuro: è il tempo di svegliarsi