Recensione The Inner Mysteries

Stregoneria Progressiva e Connessione con il Divino

di JANET FARRAR e GAVIN BONE, Edizioni Brigantia

“Sappiate che state per immergervi in un libro che risveglierà la vostra mente, aprirà il vostro cuore e nutrirà il vostro spirito”, dice Phyllis Curott nella prefazione.

La Wicca è una religione nuova, e nuovissima in Italia. Come per tutte le cose belle, importanti, quelle che cambiano la vita, leggere un (bel) libro che ne parla è di vitale importanza: anche se alcune streghe affermano che “le streghe imparano dalla natura e non dai libri”, un (bel) libro è una espressione dell’Anima Mundi che cerchiamo nella bellezza del nostro universo e dei mondi sottili. Chi si è innamorato della Wicca qui da noi da qualche anno ha sicuramente letto e amato alcuni libri che gli hanno sicuramente cambiato la vita, ognuno ha magari i suoi preferiti, ma credo si possa concordare sul fatto che alcuni testi siano stati decisivi per molti di noi.

“LIBRI DI PRIMA, SECONDA E TERZA GENERAZIONE”

All’ultimo Trivia (marzo 2013), Cronos ha parlato di libri di prima generazione (in estrema sintesi, Gardner, la Murray, Dion Fortune, Doreen Valiente), di seconda generazione (Wicca di Vivianne Crowley, A witches bible di Janet e Stewart Farrar). Considero Inner Mysteries, nell’edizione aggiornata, un libro di terza generazione della Wicca (così come personalmente, per noi italiani soprattutto, considero di terza generazione Wicca di Cronos). In altre parole, credo che per molti, dopo aver adorato i libri di prima e seconda ondata, aver seguito per alcuni anni questa via, aver maturato alcune consapevolezze (forse anche una certa evoluzione personale), venga un momento in cui ci si chiede: e adesso? Inner Mysteries risponde a questa domanda, indicando un nuovo modo per seguire una via antica, ispirando o confermando nuove consapevolezze, sorprendendo con alcune intuizioni illuminanti. E tuttavia, è un libro eccezionale anche per chi comincia o vuole iniziare questo percorso. E addirittura (come del resto tutti i bei libri…) un testo stupendo per chi voglia “soltanto” risvegliare la mente, aprire il cuore e nutrire lo spirito: i “misteri interiori” li viviamo tutti, la vita ci offre il dono di fare un percorso di conoscenza in ogni caso, l’unica differenza è quanto vogliamo esserne consapevoli e artefici. Questo libro “spiega come funziona il motore, non solo a guidare l’auto nel miglior modo possibile”. Come funziona la magia e come (con un’espressione un po’ retorica, scusate) funziona la magia della vita, o perlomeno come apprezzala con pienezza e crearla nelle nostre vite.

LA MAGIA, LA WICCA, LA SUA STORIAJG1

Dice T. Dethlefsen in Il destino come scelta (vecchio libro sempre valido): “Le tecniche e le discipline esoteriche più importanti sono astrologia, Kabbalah, tarocchi, alchimia, magia, yoga, meditazione, I Ching, anche se ogni disciplina esoterica tende alla conoscenza della verità”.

La Wicca comprende tutte queste Arti (forse l’astrologia andrebbe un pochino approfondita dalle streghe… ma c’è sempre tempo:-). Inner Mysteries approfondisce questi temi, soprattutto la Magia.

Fa intanto una godibilissima storia della Wicca: solo chi l’ha in un certo senso “inventata”, chi c’era fin dall’inizio, può parlarne così, ma il merito aggiuntivo degli autori è quello di fare una storia della Wicca oggettiva, serena e con un filo di ironia, raccontando e chiarendo questioni su cui i wiccan ancora si spaccano la testa (perchè ci piace tanto ma tanto farlo…:-) e collegando la nascita di questa nuova religione a elementi antichi, trovando il significato di strega nella storia dell’umanità.

È un libro sulla Wicca, e come tutti i (bei) libri esoterici non svela i misteri, ma li ri-vela partendo Continua la lettura di Recensione The Inner Mysteries

La Scoperta di una Dea

di Valentina Airesis Minoglio

(in collaborazione con Le Intagliatrici del Legno)

 

“What you seek is seeking you.” “If we look at the process of the incarnation of a godhead in psychological terms, then it is the mirror effect of a realization by man, or the archetypal background of a psychological realization. We think generally of modern man having an ego, then a threshold of consciousness, with the unconscious below. In dreams we distinguish the personal unconscious from a structure underneath (that which we call the collective unconscious), the energetic nuclei of which would be the archetypes. Normal man has no idea of this reality and experiences it therefore in projection. Through modern Jungian analysis one has begun to discover this substructure of the human psyche and to see that the motivations behind our fate stem from there, and, coming through the filter of the personal unconscious, modify and influence consciousness. In the analytical process we use the word integration for what happens, meaning that the ego relates to these contents, has an Auseinandersetzung, a confrontation, with them, recognizing them as the deeper part of its own psychic substructure. Now, what happens, actually, if you take a mirrored, symmetrical standpoint and look at the thing from the side of the archetypes ? The archetypes are the gods of polytheistic paganism. The Greek gods are the archetypes in the collective Greek psyche. What happens to the gods if this process of integration takes place ? A relationship is never only a one-way thing, so the gods get pulled into the human realm and, in the countermovement, the ego expands its conscious awareness. That is the process of the incarnation of a god. Actually, the beginning of this process is not here. We very often see in the impulse toward individuation and integration [that] it is the god who wants to incarnate. Only secondarily is the ego touched and pulled into the process. This explains why initial dreams in analysis frequently are not that the ego meets divine figures, but that the god has decided to incarnate. The ego has no idea of this but is looking somewhere else, has had money or marital troubles, and does not know yet what is being played out on the other side. Very often the creative initiative of the process of individuation comes from the other side [i.e. from the archetypal background within the unconscious].” ―Marie-Louise von Franz

Accade così, apparentemente per caso. O per la legge della serendipità. O per magia. O grazie a un sogno, appunto. O ancora grazie alla lettura di parole illuminanti (in questo caso sicuramente The Inner Mysteries di Janet Farrar e Gavin Bone). Stai facendo ricerche su antiche divinità della tua terra, ricerche spirituali (letture, studi, viaggi sciamanici, rituali, meditazioni) quando all’improvviso un nome appare, viene sussurrato lieve. Non la Vedi ancora, ma decidi insieme ai tuoi compagni di ricerca di seguire l’istinto e di approfondire. Arriva a quel punto una fase sorprendente, meravigliosa nel senso che lascia a bocca aperta dallo stupore pieno di incanto e gratitudine, in cui le coincidenze, o sincronicità, si moltiplicano. È una fase pericolosa, anche: tutto sembra “tornare”, vedi “segni” ovunque e sembri un po’ invasato. Tutto, o moltissimo, sembra ricondurre a Lei, a quella Dea. Continua la lettura di La Scoperta di una Dea